Saal Digital

In questo momento di Covid, e onorato dall’attenzione che mi ha dedicato Saal-Digital (https://www.saal-digital.it), nel propormi di provare il loro servizio di stampa professionale, ho deciso, prendendo il coraggio a due mani, di riprendere una delle mie foto più riuscite e complicate, ovvero Light Arteries in the Blue Hour, (la foto di Manhattan fatta dall’empire State Building dopo il tramonto del 22/12/2013) e di ri-stamparla.

Io credo molto nella stampa delle foto, non aprirò qui la parentesi sull’importanza di stampare, ma presto lo farò i un articolo dedicato, perché una foto, solo vista su un monitor o peggio su un telefono, non ha completato il suo ciclo di vita e anzi, in molti casi è molto sminuita della sua forza comunicativa. Quindi, con software più moderno e nuova esperienza maturata, l’ho riveduta e rielaborata per l’occasione dai file RAW originali, che ovviamente custodisco gelosamente come se fossero appena scattati.

Manhattan è uno soggetto molto complesso, pieno di minuscoli dettagli, che se fotografati a 36 megapixel, con un ultra-grandangolo ben fatto, sono tutti lì davanti a noi. Si può vedere la Statua della Libertà, il Ponte di Brooklyn, il Flat Iron Building, insomma, tutta Manhattan, le sue luci, le auto e i loro fari, e molto oltre. La sfida che ho voluto lanciare a Saal-Digital è stata quella di stamparla con colori ultra vivaci, come piace a me, come ricordo io la scena, e con il massimo della definizione ottenibile, il tutto a dimensioni personalizzate di 120×68 in modo da far vedere anche molto più della vecchia edizione che era ritagliata per motivi di distorsione laterale (ora risolti).

Per questa foto, a cui tengo molto, ho quindi scelto uno dei prodotti più lussuosi e complessi che Saal-Digital propone, ovvero il GalleryPrint su superficie lucida (https://www.saal-digital.it/fotoquadri/galleryprint/), del quale ho scaricato, il profilo colore icc che mettono a disposizione dei clienti (https://www.saal-digital.it/support/stag/profilo%20ICC/#sb), in modo da poter fare un soft-proof su Adobe Lightroom. Una volta ottenuta la scala cromatica che desideravo ho quindi esportato la foto in .tiff e l’ho poi caricata sul tool che Saal concede gratuitamente per poter assemblare correttamente gli ordini e non avere sorprese.

Da qui si possono preparare tutti i prodotti che il laboratorio Saal-Digital propone, compresi i foto-libri corredati di testi gestiti anche da un buon word processor, (a proposito, vi avverto che ne sto scrivendo uno, quindi tutti pronti ad ordinarlo eh?) in modo molto semplice, rapido e preciso. Veramente un bel prodotto, semplice, stabile e ben curato, arricchito di tutte le informazioni sui prodotti e degli aiuti necessari ove necessari.

Una volta completata la fase di preparazione, ho emesso l’ordine, una mail mi ha avvisato della corretta presa in carico, e solo due giorni dopo il mio quadro è stato spedito. Mi è stato consegnato solo 4 giorni dopo dal corriere. Delle dimensioni di un televisore da 50 pollici, l’imballo si è subito distinto come ben curato e robusto, ben fatto, solido e senza danni. Una volta aperto, non con un minimo di apprensione (chi non ce l’ha quando arriva una stampa?) ho tolto l’ultima velina che copre la foto e mi è caduta la mandibola. Perfetto! Colori vividi, eccezionali, limpidi, dettagli pazzeschi, me li sono ripassati tutti con una lente di ingrandimento per vederli bene, tutto risalta e risplende in modo incredibile, le luci danno l’illusione di brillare grazie alla stampa diretta sul pannello di metacrilato, che dona al tutto un effetto di tridimensionalità pazzesco, tanto che sembra, per un attimo, di tornare là, con la reflex su un mini-cavalletto e l’obiettivo appoggiato sul paraluce e un pacchetto di sigarette per tenerlo in asse, sgomitando per evitare che qualcuno mi facesse ballare la delicata installazione.

Per un attimo mi è mancato il fiato quando ho visto delle mini-righe sulla superficie lucida, e ho cominciato a pensare che fossero difetti, finché, guardando in basso a sinistra, ho notato la linguetta (nemmeno piccola eh, ma ero distratto dalla bellezza della stampa) che serve a rimuovere una sottilissima pellicola trasparente, destinata proprio a non far rigare il metacrilato durante il trasporto. Pellicola direi, da rimuovere una volta posizionato sul muro. Insomma, in Saal-Digital hanno pensato proprio a tutto, fornendomi un prodotto di qualità professionale, e di altissimo valore tecnico, restituendo alla mia foto quei dettagli e quei colori che ho sempre sognato di far vedere al mio pubblico in una stampa. Penso che in futuro userò molto spesso il loro servizio, che consiglio tranquillamente a tutti, professionisti e non (la gamma di prodotti e molto ampia, e per tutte le tasche e necessità) e sicuramente stamperò con loro il foto-libro che sto scrivendo.

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